Comunicazioni correlate del Consiglio

C-02/18 ANNOTAZIONI: DISTINZIONE TRA "ASSUNZIONE DI MANDATO" E "VARIAZIONE DI MANDATO"

23 aprile 2018

Si segnala che,recentemente, l'UIBM ha modificato la tendina in cui sono elencate le tipologie di annotazioni, in particolare ora risultano distinte le tipologie "Assunzione di mandato" e "Variazione di mandato", come da immagine allegata.
 
L'UIBM interpreta "Assunzione di mandato" come la prima nomina di un mandatario; invece, nel caso in cui una domanda od un titolo sia trasferito in cura da un mandatario ad un altro occorre annotare la variazione intercorsa come "Variazione di mandato".

Si invitano tutti a porre la massima attenzione su tale distinzione in quanto recentemente si è verificato che annotazioni di "Assunzione di mandato" per trasferimento pratiche da uno studio ad altro hanno causato, nell'emissione dell'attestato o comunque nei dati riportati nel data-base, una confusione tra il nuovo mandatario (consulente) e lo studio di appartenenza, ad esempio aggiungendo il nuovo mandatario ai precedenti e mantenendo il vecchio domicilio eletto.

Nel caso ci si avveda di tali errate annotazioni è necessario segnalarle all'UIBM per le dovute correzioni.

C - 01/18 UIBM: PROGETTO PILOTA DI PREDIAGNOSI PER PM

19 febbraio 2018

L'UIBM segnala il progetto pilota di prediagnosi della Commissione Europea UE in materia di diritti di proprietà intellettuale da lanciare nell’anno 2018, dedicato alle PMI.

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COMMISSIONE DEI RICORSI - PARERE SUI SERVIZI DI VENDITA IN CLASSE 35

10 ottobre 2017

Facciamo riferimento alla nostra ultima comunicazione del 28 giugno scorso per informarvi che, attesa la posizione assunta dal Consiglio volta a chiarire i termini e le ragioni della questione, la Commissione dei Ricorsi, su richiesta dell’UIBM, ha espresso ex art. 135, comma 7, decreto legislativo 10 febbraio 2015 n. 30 un parere sull’interpretazione ed applicazione dell’art. 35 della Classificazione Internazionale dei prodotti e servizi di Nizza (XI classificazione 2017).
In allegato il parere della Commissione dei Ricorsi nonché la posizione del Consiglio.

NUOVE MODALITA' DI INVIO RAPPORTI DI RICERCA

03 agosto 2017

Si trasmette qui di seguito quanto in oggetto.

L'UIBM ci comunica che in questi giorni ha iniziato ad utilizzare una diversa modalità di invio dei rapporti di ricerca, integrata con il nuovo sistema informatico di gestione delle pratiche:

l’indirizzo PEC mittente non sarà più uibm.rapporti@pec.mise.gov.it ma esame.uibm@pec.mise.gov.it, l’indirizzo del destinatario sarà quello inserito nell’apposito campo al momento del deposito della singola domanda di brevetto tramite la piattaforma online. Di conseguenza, non sarà più necessario aggiornare lo specifico elenco delle PEC destinate all’invio dei rapporti di ricerca , gestito dal Consiglio dell’Ordine.

Si raccomanda quindi di inserire in tale campo il proprio indirizzo PEC e non un indirizzo mail normale.

Tramite PEC verranno inviati, in allegato, la ministeriale di esame e il rapporto di ricerca, firmati digitalmente dal Dirigente della Divisione VII, mentre i documenti citati nel rapporto saranno messi a disposizione di ciascun depositante, per la consultazione e il download, nell’apposito cruscotto “Gestione domande” , usando la funzione “Visualizza documenti” della piattaforma di deposito telematico, nel fascicolo di ciascuna domanda, insieme agli altri documenti.

Eventuali problematiche riguardanti la disponibilità dei documenti citati nel rapporto potranno essere segnalate via email a hd.deposito@mise.gov.it .

NUOVO CONTO CORRENTE PER IL PAGAMENTO DELLE TASSE DI DEPOSITO PCT

03 agosto 2017

Si trasmette qui di seguito quanto in oggetto.

La WIPO ci informa che ha deciso la chiusura del conto BNL utilizzato attualmente per il pagamento delle tasse di deposito delle domande internazionali di brevetto (PCT) con UIBM quale receiving office e la contestuale apertura di un altro conto presso il Crédit Suisse che dovrà essere utilizzato a partire dal prossimo 1° Ottobre.

Da quella data il versamento degli importi dovuti alla WIPO (tassa internazionale di deposito, tassa di ricerca ed eventuale tassa addizionale) dovrà essere effettuato sul nuovo conto corrente n° 0251-487080-82-3 della Banca Credit Suisse (Schweiz) SA, Rue Pichard 22, P.O.Box 5722 - 1002 Lausanne, Switzerland indicando:

Intestatario:         World Intellectual Property Organization

Bank account:      0251-487080-82-3

IBAN:                  CH 33 0483 5048 7080 82003

BIC:                          CRESCHZZ12A

Causale:                 numero della domanda internazionale di brevetto e depositante

 

Nessuna modifica riguarderà invece la tassa di trasmissionecorrisposta all’UIBM, pari a euro 30,99, che continuerà ad essere pagata tramite modello “F24 Versamento con elementi identificativi” .

Informazioni di dettaglio sono pubblicate sul sito web dell’UIBM all’indirizzo http://www.uibm.gov.it/index.php/1-10-2017-wipo-modifica-coordinate-bancarie-per-il-pagamento-delle-tasse-derivante-dal-deposito-delle-domande-internazionali-di-brevetto

La questione dei "servizi di vendita" - classe 35.

28 giugno 2017

Il Consiglio desidera informare gli iscritti che la questione della protezione dei "servizi di vendita" - classe 35 - e dei numerosi rilievi contrari emessi dall'UIBM, in merito alla quale, come già riferito, si sono avuti frequenti incontri con i dirigenti, è stata recentemente sottoposta per un parere dall'UIBM alla Commissione dei Ricorsi.

La Commissione dei Ricorsi ha ora richiesto ulteriori informazioni e dettagli per valutare la questione, informazioni e dettagli che l'UIBM ci ha invitato a fornire.

Nel mentre si farà il possibile per soddisfare la richiesta della Commissione dei Ricorsi, il Consiglio si sta adoperando per chiarire i termini e le ragioni del parere richiesto, predisposto dall'UIBM senza un nostro contributo, anche eventualmente sollecitando un'udienza preliminare con la Commissione.

Purtroppo i tempi per una risposta conclusiva sulla questione, contrariamente alle aspettative, si stanno rivelando lunghi, ma da parte del Consiglio si farà il possibile per contribuire ad accelerare l'iter rappresentando il carattere di estrema urgenza della questione.

Nuova comunicazione dell'UIBM per il ritardo dei rapporti di ricerca.

26 giugno 2017

A seguito della comunicazione agli iscritti del 19 maggio 2017 l'UIBM ci ha trasmesso la seguente ulteriore informazione:

"Facendo seguito alla comunicazione del 19 maggio scorso, l’UIBM conferma che la ricezione dei rapporti di ricerca  sta rientrando gradualmente  nei limiti temporali consueti. Permangono dei ritardi per un piccolo gruppo di domande depositate in Luglio e Agosto 2016, per il quale l’UIBM ha chiesto all’EPO verifiche più stringenti e l’accelerazione delle fasi di completamento della ricerca di anteriorità al fine di ottenere i relativi rapporti nel più breve tempo possibile e comunque prima della scadenza dell’anno di priorità .

In  collaborazione con l’Ufficio europeo, l’UIBM ha, inoltre, attivato nuovi sistemi  di controllo delle tempistiche di ricezione dei rapporti di ricerca, che si aggiungono agli abituali sistemi di monitoraggio, e consentono di inviare solleciti all’EPO a scadenze molto ravvicinate in relazione ad un elenco aggiornato e dettagliato delle domande per le quali si attende con urgenza il rapporto."

Modifica piattaforma - Comunicazione UIBM

01 giugno 2017

"A seguito del costante e proficuo confronto che da diverso tempo sta avvenendo tra Consiglio dell’Ordine e UIBM sono state apportate importanti modifiche evolutive al sistema di deposito indicate anche nell’apposito box della home page dello stesso, in data 29/05, come segue:

1.    la possibilità di indicare, oltre il nominativo ed il comune di residenza del richiedente, anche il relativo indirizzo fisico (tali informazioni sono al momento facoltative, ma diverranno obbligatorie a breve, dopo aver adeguato la modulistica pubblicata sul sito istituzionale, necessaria per chi effettua il deposito presso le CCIAA);
2.    la possibilità di depositare un’istanza di annotazione di variazione dell’indirizzo del richiedente e di designazione di inventore;
3.    la possibilità, accedendo alla domanda interessata tramite il cruscotto “Gestione depositi”,  di effettuare il deposito semplificato  di alcune istanze (integrazione/rettifica documenti, scioglimento riserva, risposta a rilievo, risposta a Rapporto di Ricerca) per allegare nuovi documenti al fascicolo.  Ad ogni deposito semplificato (ora selezionabile da menu a tendina in sostituzione dei vecchi “tastini”) il sistema rilascerà, con le consuete modalità, apposita ricevuta contenente data e numero di deposito ed eventuale modello F24 se è dovuto un pagamento. Da segnalare che un’opzione non compare nel menu a tendina se non è selezionabile (per es., se manca la voce “Risposta a rilievo”, significa che non vi è alcun rilievo emesso da UIBM o che il termine per rispondere è scaduto; se manca la voce “scarica Attestato” significa che il titolo non è concesso);
4.    l’integrazione del fascicolo documentale della domanda consultabile dall’utente (accessibile   tramite il cruscotto “Gestione depositi”)  che conterrà,  oltre ai documenti depositati al momento della presentazione della domanda, anche quelli depositati successivamente come seguiti in un box a parte. Tale modifica vale per le istanze collegate depositate dopo il 29/05 u.s.;
5.    il collegamento diretto con la banca dati EPO in fase di richiesta del modello F24 per il pagamento  dei diritti del mantenimento in vita del BE. Tale funzione permette all’utente di essere informato in tempo reale circa l’eventuale revoca del brevetto o rettifiche sulla data di pubblicazione che potrebbero avere effetto sul pagamento dell’annualità. ”

Si informa altresì che a breve verranno pubblicate sul sito dell’Ordine le risposte ai numerosi quesiti sottoposti al Consiglio dagli Iscritti.

Cordiali saluti

Il Consiglio

Comunicazione UIBM per ritardo rapporti di ricerca

19 maggio 2017

Si trasmette qui di seguito quanto in oggetto.

"Si comunica che, in conseguenza della transizione a sistemi informatici nuovi, per alcune domande di brevetto per invenzione industriale, depositate tra Luglio e Agosto 2016, si è verificato un inconveniente tecnico che ha causato dei ritardi nell’invio delle stesse all’EPO per la ricerca di anteriorità.  I relativi rapporti di ricerca  potranno,  pertanto, pervenire  in  ritardo rispetto all’abituale termine. Si rassicura l’utenza che questa Direzione Generale ha intrapreso tutte le iniziative, anche in collaborazione con l’Ufficio europeo, volte ad accelerare al massimo le attività per l’emissione del rapporto di ricerca. Già lo scorso 16 maggio , l’EPO ha inviato oltre 230 rapporti , molti dei quali relativi a domande depositate nel periodo sopra indicato . Pertanto la situazione è in corso di normalizzazione.
Ci scusiamo per il disagio"

Classe 35 – Servizi di vendita – aggiornamenti

11 maggio 2017

Facciamo seguito alla nostra comunicazione del 14 aprile scorso per informarVi che la questione relativa ai “servizi di vendita” nella classe 35 è costantemente all’attenzione del Consiglio che provvede periodicamente a richiedere aggiornamenti all’UIBM.  Il Consiglio stesso provvederà ad informarvi non appena verrà chiarita la posizione dell’Ufficio in merito a tale argomento.

Aggiornamento Data Base dei Brevetti Italiani

03 maggio 2017

Si trasmette qui di seguito comunicazione UIBM relativa all'oggetto.

“ Si comunica che, a partire da domani, 04/05/2017, il data base dei brevetti italiani, raggiungibile al consueto link http://brevettidb.uibm.gov.it/, presenterà una nuova interfaccia con criteri di ricerca aggiuntivi.

Sarà possibile, infatti, ricercare il fascicolo brevettuale desiderato, oltre che in modalità testuale (ovvero verificando la presenza di uno o più termini inseriti all'interno del documento di descrizione presente nel fascicolo della domanda), anche tramite l’inserimento di alcuni dati bibliografici identificativi della domanda stessa, come:
   • numero di domanda;
   • numero di concessione del brevetto;
   • titolare;
   • inventore.

Da tale data saranno altresì consultabili oltre 3.000 nuovi fascicoli, relativi a brevetti per invenzione industriale concessi, la cui domanda è stata depositata tra il 2012 ed il 2013.
Il numero complessivo dei fascicoli pubblicati, pertanto, riguarda ad oggi oltre 25.000 brevetti. “

Imposta di bollo per le istanze di annotazione.

14 aprile 2017

Si trasmette di seguito comunicazione dell’UIBM relativa all’oggetto.

Con riferimento a recenti rilievi emessi dall’UIBM in relazione ad istanze di annotazione in merito alla necessità di provvedere all’integrazione dell’imposta di bollo dovuta per la presentazione della lettera d’incarico si rammenta che le lettere d’incarico presentate unitamente a qualsiasi domanda od istanza debbono essere sempre bollate con marca da bollo di Euro 16,00, salvo il caso che si alleghi copia della lettera d’incarico in riferimento all’originale già depositata con precedente domanda e per la quale l’imposta di bollo è stata assolta all’origine.
Nel caso delle istanze di annotazione depositate attraverso la piattaforma informatica l’imposta di bollo richiesta di Euro 15,00 è da riferirsi soltanto alla istanza medesima, per cui nel caso si alleghi una lettera d’incarico in originale (non come copia di riferimento), ad esempio per istanze di assunzione mandato per uno o più titoli o per il mandato specifico per la sola annotazione richiesta, questa deve essere provvista di marca da bollo da Euro 16,00 e deve allegarsi all’istanza la scansione della lettera d’incarico in cui risulti evidente e chiara l’applicazione della marca da bollo debitamente annullata.
Per provvedere alla integrazione dell’imposta di bollo omessa richiesta dai detti rilievi dell’UIBM è sufficiente, attraverso la piattaforma informatica, aprire una nuova istanza di annotazione specificando nella relativa tendina “tipo di annotazione” che trattasi di “integrazione documenti”, inseriti quindi i dati della precedente annotazione cui ci si riferisce, al quinto passaggio nella tendina “tipo di documento” selezionare la voce “integrazione marca da bollo”, quindi allegare la scansione della originale lettera d’incarico con applicata la marca da bollo annullata oppure anche soltanto un foglio bianco con applicata la marca da bollo annullata.
Si precisa che la marca da bollo non è dovuta se con l'istanza di annotazione si presenta la copia della lettera d'incarico in riferimento all'originale già depositata con precedente domanda od istanza e per la quale si è assolta a suo tempo l'imposta di bollo .

                                                                                              * *  * * *

L’UIBM provvederà ad emettere una circolare in cui si saranno ribadite e chiarite le modalità ed i relativi importi per assolvere il pagamento dell’imposta di bollo relativamente alle diverse domande od istanze.

Rapporti con l’UIBM – Incontri con i funzionari

14 aprile 2017

Informiamo che nei giorni 23 marzo e 4 aprile scorsi il Consiglio ha avuto due incontri presso l’UIBM per discutere con i funzionari di alcune problematiche aventi carattere di urgenza per la professione.

In particolare il 23 marzo il consigliere Di Curzio ha incontrato la d.ssa FERRI (dirigente Divisione Marchi), presente l’esaminatore dr. Luso, per sollecitare chiarimenti in merito all’interpretazione dell’UIBM dei “servizi di vendita” nella classe 35 che recentemente sono stati oggetto di numerosi rilievi da parte dell’Ufficio e successivamente ha incontrato il dr. Piantedosi  (dirigente Divisione Tasse e Trascrizioni) per la questione della marca da bollo da Euro 16,00 da applicare sulle lettere d’incarico presentate con istanze di annotazione.
Il 4 aprile una delegazione del Consiglio composta dalla Presidente Bardone e dai consiglieri Iannone e Di Curzio ha nuovamente incontrato la d.ssa Ferri ed il dr. Piantedosi per ribadire l’urgenza dei temi sopra già segnalati e per discutere altresì dei seguenti problemi:
- ritiri e/o limitazione dei marchi, prima o dopo la loro pubblicazione, che spesso non sono considerate dall’Ufficio e causano notevoli problemi in sede di opposizione o in sede di registrazione del marchio;
- la nuova procedura di trasmissione degli attestati in particolare per le registrazioni e rinnovi dei marchi per quanto specificamente attiene alla chiarezza dei prodotti rivendicati e, per i rinnovi, alla necessità di riportare sull’attestato almeno il marchio di primo deposito e dell’ultima rinnovazione.
Per quanto concerne il punto sulla bollatura della lettera d’incarico nelle istanze di annotazione il Consiglio ha fornito al dr. Piantedosi una bozza di comunicazione dell’UIBM a chiarimento della questione con le istruzioni per provvedere alla eventuale integrazione dell’imposta di bollo, che il dr. Piantedosi ha promesso di rivedere in breve tempo e che verrà diffusa agli iscritti appena ricevuta.
Per quanto concerne il problema dei “servizi di vendita” nella classe 35, sia la d.ssa Ferri che il dr. Piantedosi hanno manifestato sensibile apertura alle nostre obiezioni sulla posizione assunta dall’Ufficio nei rilievi emessi e, prudentemente, dopo aver consultato la d.ssa Gulino, si sono riservati di rimettere la questione alla Commissione dei Ricorsi per un parere urgente da ottenere in pochi giorni sulla questione.
Per quanto infine ai problemi dei ritiri e/o limitazioni dei marchi ed alla nuova procedura di emissione degli attestati, problematiche la cui importanza è stata condivisa dalla d.ssa Ferri e dal dr. Piantedosi, si sono esaminati i problemi tecnici derivanti dall’impostazione del sistema informatico che richiederanno approfondimenti specifici con il dr. Massari ed i tecnici informatici.
Informiamo anche del fatto che in data 10 aprile la d.ssa Ferri ha formalmente lasciato il suo incarico alla Divisione Marchi, incarico che è stato già assunto dal dr. Piantedosi con il quale manterremo stretti contatti per ottenere in temi rapidi le risposte promesse e per fissare nuovi incontri di approfondimento sulle numerose tematiche e problemi sottoposti al Consiglio dagli iscritti.

Nuova banca dati depositi nazionali titoli in P.I.

06 aprile 2017

Si trasmette qui di seguito comunicazione UIBM relativa all'oggetto.

“Desideriamo informarVi che è on line, al link di seguito riportato, la nuova Banca Dati dei depositi nazionali di titoli in PI.
 
Link nuova banca dati: www.uibm.gov.it/bancadati/
 
La nuova versione pubblicata ripropone i consolidati criteri di ricerca già presenti nella vecchia release, che l’utente ha imparato a conoscere ed utilizzare nel corso del tempo, ma consente allo stesso tempo di visualizzare le informazioni in maniera molto più chiara e semplice, consentendo allo stesso utente, con un semplice clic, di aprire i tab contenenti le info di proprio interesse e di chiudere invece quelli ritenuti non necessari. 
 
Al momento la ricerca e la consultazione è limitata alle sole domande di marchio (sia di primo deposito che di rinnovo), ma sarà presto ampliata anche alle altre tipologie di domanda.
Nel prossimi mesi, sulla stessa piattaforma saranno costantemente apportate migliorie e integrazioni, ivi compreso l’inserimento di una pagina appositamente dedicata ad ospitare tutte le pubblicazioni dei bollettini e un’altra pagina dedicata a fornire all’utente uno strumento semplice di estrazione di svariate statistiche, tra cui, per esempio, quelle relative al numero delle domande depositate o concesse, per tipologia, anno, ecc..   
 
La nuova Banca dati appena pubblicata va a sostituire, limitatamente alle tipologie di domande attualmente disponibili, la vecchia banca dati raggiungibile al link www.uibm.gov.it/uibm/dati/ .
 
Si segnala che nei prossimi giorni il sito sarà sottoposto a piccoli e costanti interventi di perfezionamento, al fine di sanare le residuali anomalie eventualmente ancora presenti e fornire all’utenza un servizio dagli standard qualitativi il più possibile elevati.  
 
Nel giro di qualche giorno sarà altresì pubblicata la notizia anche sul sito istituzionale dell’UIBM. “

comunicazioni UIBM riguardanti numerazione delle domande italiane di brevetto

24 marzo 2017

Si trasmette qui di seguito comunicazione UIBM relativa all'oggetto.

"Come noto, a partire dal 2015, l’utilizzo della doppia numerazione -codice numerico di 15 cifre attribuito dal nuovo sistema di deposito e codice alfanumerico di 12 cifre , sul modello “telemaco” (numerazione che comincia con le lettere UB –UA) – per le domande di brevetto si è reso necessario per due ordini di motivi:

• la gestione delle procedure di esame con il vecchio sistema interno UIBM anche dopo l’avvio del nuovo sistema di deposito
• la necessità di dare all’EPO, su espressa richiesta di quell’ufficio, un periodo di tempo adeguato per adattare i propri applicativi alla nuova numerazione italiana.

Rispetto alle comunicazioni a suo tempo inviate (per pronto riferimento riportate qui sotto), si informa che:

le domande di brevetto per invenzione industriale, depositate dal 1° Luglio 2016, vengono inviate all’ufficio europeo con la nuova numerazione a 15 cifre (es.:102016000009999).
Nelle scorse settimane sono già pervenuti i primi rapporti di ricerca che riportano la nuova numerazione . Come noto , e come già succedeva per la numerazione “telemaco”, l’EPO effettua l’elisione di alcune cifre, per cui il numero che compare in alto a destra nel rapporto è predisposto nel modo seguente IT201600009999.

Per le domande depositate dal 1° Luglio, quindi, è pienamente operativa la nuova numerazione, eccetto che per alcuni aspetti marginali, come, per esempio, la denominazione del file con cui inviamo via PEC il pacchetto contenente RR e ministeriale di esame, che riporta ancora la vecchia numerazione alfanumerica con UA- -UB, e l’oggetto della ministeriale che contiene l’indicazione di entrambi i numeri.
I riferimenti alla vecchia numerazione saranno eliminati completamente, sempre per le domande depositate dal 1° Luglio 2016, con la transizione ai nuovi sistemi informatici anche della procedura di invio dei rapporti di ricerca.

In linea con quanto sopra detto, qualora si rivendichi all’EPO la priorità di una domanda italiana depositata dal 1° Luglio 2016 , il sistema EPO richiede l’inserimento del nuovo codice numerico a 15 cifre, mentre le priorità riferentisi a domande depositate antecedentemente al 1° Luglio richiedono l’inserimento del vecchio codice alfanumerico. L’’Ufficio europeo ha pubblicato in merito sul proprio sito web, nella sezione delle FAQ dell’ eOLF, specifiche indicazioni (si veda all’indirizzo: http://www.epo.org/service-support/faq/online-services/filing.html#faq-927 )."

Cordiali saluti

Il Consiglio

 

Comunicazioni UIBM riguardanti nuova numerazione delle domande italiane -17 luglio 2015

Considerata la necessità, espressa anche da codesto Ordine, di mettere al corrente le istituzioni europee e internazionali che si occupano di proprietà industriale delle modifiche che, a seguito della messa in esercizio del nuovo sistema di deposito online , sono state introdotte nella numerazione delle domande italiane, apposite note informative, corredate di esempi e schede di dettaglio, sono state inviate dal Direttore Generale in data 3.7.2015 all’Ufficio europeo dei brevetti, all’OMPI e all’UAMI. Per facilitare la gestione delle priorità italiane, a partire da questa settimana i documenti di priorità riguardanti domande che sono state depositate con il sistema Telemaco hanno nella pagina iniziale l’indicazione , oltre che del codice alfanumerico generato da Telemaco, anche del nuovo numero derivante dalla conversione. (Si ricorda che i nuovi numeri derivanti dalla conversione dei numeri Telemaco sono riconoscibili in quanto hanno alla settima cifra un “9” invece di uno “0”). Inoltre si specifica che anche i documenti di priorità riferiti a domande di brevetto depositate con il nuovo sistema avranno l’indicazione del codice alfanumerico che inizia con le lettere UB, attribuito nel nostro sistema di gestione delle pratiche.


Per quanto riguarda i rapporti di ricerca dell’’EPO, poiché l’UIBM sta attualmente gestendo le procedure con i vecchi sistemi si è reso necessario attribuire alle domande depositate con il nuovo sistema una numerazione di comodo che rispecchi i codici alfanumerici utilizzati in precedenza. Pertanto nelle prossime settimane , e per un periodo transitorio necessario per adeguare anche i sistemi di gestione UIBM e EPO, nel rapporto di ricerca sarà indicato il detto codice alfanumerico anche nelle domande depositate con il nuovo sistema. La lettera di esame che accompagna tutti i rapporti di ricerca indicherà entrambi i numeri. Ogni utente, per un ulteriore riscontro potrà consultare la banca dati dell’UIBM www.uibm.gov.it/dati che riporta nella corrispondente scheda entrambe le numerazioni (esempio : una domanda con numerazione 102015000000028 viene numerata anche come UB2015A000003 e nel rapporto di ricerca verrà indicato il codice UB20150003).

Circolare del 14/07/2016 dell'UIBM in merito alle modalità di invio ai Mandatari delle comunicazioni relative alla domande di titoli P.I.

22 dicembre 2016

in merito alle PEC comunicate dal Consiglio ai sensi del punto E) della circolare in oggetto, l'UIBM specifica che le stesse non saranno utilizzate per l'invio delle comunicazioni relative alle domande pregresse:


1.       depositate prima del 02/10/2015, per le quali è purtroppo assente nel sistema l'associazione tra la domanda stessa e la sede dello studio di cui il mandatario faceva parte al momento del deposito. Per tali domande sarà utilizzato l'indirizzo e-mail inserito al momento del deposito;

2.       per le quali il mandatario in fase di deposito abbia utilizzato la funzione "Nuovo domicilio" per l'inserimento del domicilio elettivo, anziché limitarsi a selezionare la sede desiderata dello studio, tra quelle proposte dal menu del sistema.  Al riguardo, si segnala che la  funzione "Nuovo domicilio" va utilizzata solo nel caso in cui si desideri che la corrispondenza venga inviata ad un domicilio/e-mail diverso da quello della sede a cui la domanda è associata (per es. nel caso in cui il titolare abbia chiesto al mandatario che le comunicazioni dell'UIBM vegano direttamente inviate al suo domicilio/e-mail). Tuttavia, considerato che per diversi mesi tale funzione è stata utilizzata quasi esclusivamente in modo improprio dai mandatari, ovvero utilizzata solo per ridigitare il medesimo domicilio della sede riportato nel menu proposto dal sistema, l'UIBM proverà a  bonificare tali domande, per far in modo che anche ad esse venga associata la PEC comunicata dall'Ordine, in modo che questa possa essere utilizzata per l'invio delle eventuali comunicazioni.

Comunicazioni relative a traduzioni BE

22 dicembre 2016

Facendo seguito alla precedente informativa riguardante le traduzioni del Brevetto europeo di cui all’art. 54 e seguenti del CPI, l’UIBM specifica che in relazione ai depositi del periodo settembre - ottobre 2015, non tutti gli indirizzi PEC forniti sulla base della circolare dell’UIBM del 15/7/2016 , prot. 235916, sono stati acquisiti dal sistema informatico. Alcune delle comunicazioni di fine procedura potrebbero, quindi, essere inviate agli indirizzi di posta elettronica ordinaria, a suo tempo inserite dai depositanti.
Tali comunicazioni non saranno rinotificate via PEC.
Resta ferma la possibilità di scaricare le comunicazioni di fine procedura tramite l’apposito cruscotto “gestione depositi” del portale dei servizi online dell’UIBM, a cui i depositanti possono accedere inserendo le proprie credenziali, come specificato nella recente circolare del Direttore generale , n. 598 del 14.12.2016.

Comunicazioni relative a traduzioni BE

20 dicembre 2016

l’UIBM comunica che nell’ambito delle procedure gestite con il nuovo sistema informatico sono incluse le traduzioni del testo del Brevetto europeo di cui all’art. 54 e seguenti del CPI.

La gestione con il  nuovo sistema prevede che, a differenza di quanto avveniva in passato, la procedura di verifica del deposito delle traduzioni si chiuda con un atto finale.
Tale atto, sotto forma di comunicazione, verrà firmato  digitalmente dal dirigente della divisione competente e inviato via PEC agli indirizzi forniti dai Mandatari, sulla base delle indicazioni ricevute con la circolare dell’UIBM del 15/7/2016 , prot. 235916.
L’Ufficio invierà tali comunicazioni presumibilmente a partire dal 20 Dicembre. Poiché sono pronte per la firma circa 12.000 comunicazioni relative ad altrettante traduzioni, depositate a partire dal 18 settembre 2015,  nelle prime settimane vi sarà un numero alto di invii che l’UIBM effettuerà, però, in maniera frazionata.
Per le  traduzioni depositate prima di detta data, la cui verifica è stata svolta tramite i vecchi sistemi informatici,  non sarà inviata alcuna comunicazione di chiusura procedimento.

SCADENZA 1 OTTOBRE 2016 - Modalità di invio ai Mandatari delle comunicazioni da parte dell'UIBM relative alle domande esaminate con il nuovo sistema

24 ottobre 2016

Facciamo seguito alla comunicazione del 26 Settembre, per segnalare che alcuni iscritti non hanno comunicato all’Ordine gli indirizzi di posta elettronica certificata (PEC) che lo stesso Ordine deve comunicare all’UIBM entro il 31 Ottobre.
Invitiamo chi non lo avesse ancora fatto a comunicare tali indirizzi all’Ordine al più presto, in modo tale da poter trasferire gli stessi all’UIBM.
Rammentiamo che la mancanza di indicazione all’UIBM degli indirizzi PEC potrebbe portare alla mancata ricezione nel futuro di comunicazioni relative alle domande depositate tramite la piattaforma.

Reminder - Gestione istanze di RITIRO

05 ottobre 2016

Con riferimento alle istanze di RITIRO, L’UIBM ci ricorda quanto segue:

sin dal 2012 l’UIBM ha creato una casella di posta elettronica uibm.ritiri@mise.gov.it a cui vengono comunicati gli estremi di deposito delle istanze di RITIRO  riferite a domande di BREVETTO, al fine di poterle processare velocemente e cambiare lo  “stato” della domanda.

Poiché attualmente l’UIBM è in una delicata fase di passaggio dai vecchi ai nuovi sistemi informatici di gestione delle procedure, appare opportuno continuare a ricevere la segnalazione di deposito dell’istanza di ritiro sulla casella di posta  sopra indicata al fine di porre tempestivamente in stato di RITIRO le domande di brevetto , sia di invenzione che di modello di utilità.

A regime il funzionamento del nuovo sistema dovrebbe rendere superflua tale comunicazione.
Con l’occasione si ricorda che l’istanza di RITIRO sul nuovo sistema di deposito online , viene codificata con il 70.